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Piloti certificati, droni registrati e corsi di formazione accurati. Questa la formula che Italdron Academy, protagonista di un’intesa con CEPAS (Istituto di certificazione delle competenze e della formazione), lancia con forza per far fronte a quella che minaccia di diventare una vera e propria emergenza sicurezza nei cieli e negli aeroporti di tutta Europa.

Il recente blocco di Malpensa, fermato per venti minuti con quattro voli dirottati per la segnalata presenza di un drone, fa eco alla chiusura per diversi giorni, costata più di 17 milioni di sterline di danni, dell’aeroporto londinese di Gatwick, costretto dalla presenza di droni nello spazio aereo a tenere a terra mille aerei.

Secondo Italdron Academy, organizzazione riconosciuta da ENAC, il problema dei droni dovrà essere affrontato con serietà a partire dalle organizzazioni mondiali e dall’Unione Europea che sino a oggi lo hanno sottovalutato all’insegna di una presunta liberalizzazione.

Italdron Academy ha messo a punto un corso, certificato da CEPAS, che prevede il conseguimento di un attestato professionale, post conseguimento del patentino di volo, per funzioni specifiche di utilizzo dei droni in aree professionali come le grandi strutture industriali e i siti di sviluppo immobiliare.

Ma nel futuro, specie se sarà recepito, come tutti gli addetti ai lavori auspicano, il regolamento che dovrebbe prevedere dal 2020 la registrazione obbligatoria di tutti i droni, si prospetta, a livello di vera e propria emergenza per l’aviazione civile, la messa in opera di una piattaforma di controllo di tutti i droni e specialmente l’obbligo di una formazione professionale certificata per chi li utilizza.