Un pennello, un barattolo di vernice. Cosa mai ci vorrà per riverniciare un muro, o intonacare una casa, o magari un ponte? Sembra facile, chiosava un vecchio spot pubblicitario, ma non è così, al punto che dalla qualità nella scelta dei materiali e dalla professionalità nel loro utilizzo, può dipendere non solo la durata e quindi il costo di interventi di manutenzione a immobili e abitazioni, ma addirittura la sicurezza e l’affidabilità nel tempo di grandi strutture in cemento armato che dalla qualità degli interventi di pitturazione specie su giunti, tiranti e elementi di connessione deriva la loro affidabilità.

È in questa chiave di lettura che l’esercito di oltre 50.000 professionisti del pennello, del rullo e della pennellessa in opere edili, precisamente i pittori edili, assume un’importanza strategica in un paese che ancora oggi si sta interrogando su sciagure recenti, e che rivendica con forza controlli, monitoraggio, ma anche e specialmente alti standard qualitativi.

Anvides, l’Associazione che raggruppa in Federlegno le imprese, ma anche i singoli artigiani che operano in questo settore, ha lanciato sul tema della qualità, ma specialmente della professionalità un vero e proprio guanto di sfida, mettendo a punto con CEPAS (l’Istituto, leader nel mondo, di certificazione delle competenze e della formazione del gruppo Bureau Veritas) un programma di qualificazione, certificazione e, in prospettiva futura, di formazione dei pittori edili, chiamati a una vera e propria mutazione professionale: da prestatori d’opera chiamati a utilizzare i loro strumenti di lavoro e specialmente i prodotti su input diretto del committente, a consulenti in grado di imporre per ogni singolo intervento i prodotti e le metodologie in grado di garantire qualità e sicurezza.

Con la memoria al recente dramma del Ponte Morandi a Genova, il pittore edile, lungi dall’immagine tradizionale del piccolo artigiano con il copricapo ricavato da un vecchio quotidiano, è quello che sa valutare e analizzare i componenti dei vari prodotti e, ad esempio nel caso del cemento armato, imporre l’utilizzo in chiave di riparazione e protezione, delle vernici che forniscano effettivi upgrading in termini di sicurezza e durata.

Frutto di una Norma UNI, la 11704, il programma di Anvides-CEPAS punta alla certificazione di questi operatori, basata sia su conoscenze tecniche teoriche, sia su una professionalità sul campo e quindi competenze pratiche, oggetto di verifica come avvenuto nei giorni scorsi nella prima sede di esami per l’ottenimento di questa certificazione presso il laboratorio del colorificio Colorfree nel comasco, che ha aderito all’iniziativa e che ha visto coinvolti i primi candidati.

Come detto, i pittori edili, rappresentano una numerosa e importante categoria professionale, che vede contrapposti chi si improvvisa in questo mestiere, e chi persegue precisi standard qualitativi e di professionalità certificata.